lunedì 6 Dicembre 2021
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Cisl e FLP-Interno reclamano vaccino per tutti i lavoratori il prima possibile

di Katiuscia Laneri

Antonio Bottoni, coordinatore territoriale della FLP-Interno, sindacato degli impiegati ministeriali indica, in una  nota,  come prioritaria la necessità di vaccinare anche i civili impegnati in attività a diretto contatto con il pubblico, alla stregua degli agenti di polizia: “alla richiesta della Prefettura – scrive in una nota –  l’Asl ha risposto che la somministrazione è resa impossibile a causa della asserita mancanza di vaccini”.

Stessa necessità la rende nota anche Giuseppe Giaccherini, operaio della Slim Aluminium SPA e sindacalista Cisl della provincia pontina: «I lavoratori sono troppo esposti al rischio contagio da Covid 19 – fa sapere -. Prima medici ed infermieri, ora gli anziani, come giusto che sia. Il prossimo passo dovrebbe essere quello di portare i vaccini nelle fabbriche, dove ci si trova troppo spesso a dover lavorare a stretto contatto con i tantissimi colleghi, seppur nel rispetto delle regole sull’utilizzo dei DPI. Vaccinare le maestranze è un dovere sociale e morale”.

Una questione prioritaria, dunque, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale dove non ci si può permettere di disperdere manodopera professionale a causa del Covid. “Per questo motivo – continua Giaccherini – mi auguro  che nei prossimi tre mesi tutti i lavoratori ricevano la possibilità di vaccinarsi per il loro bene, delle loro famiglie e delle loro imprese di appartenenza”.

Gli fa eco Roberto Cecere, segretario provinciale Cisl Latina “Se i vaccini arriveranno in dosi sufficienti, il luogo di lavoro diventa il punto naturale dove somministrare il siero. Ci sono aziende che hanno apparati sanitari importanti e soprattutto hanno tutto l’interesse ad avere una forza lavoro non contaminata. Confindustria aveva già dato nei giorni scorsi la disponibilità in tal senso. Da quest’incubo ne usciremo solo con la vaccinazione di massa”.

Intanto, si mostrano preoccupati i finanzieri appresa la notizia del divieto di utilizzo del lotto ABV2856 di Astrazeneca, lo stesso già somministrato negli scorsi giorni anche a migliaia di lavoratrici e lavoratori del comparto sicurezza e difesa.

In una nota, l’Esecutivo Nazionale SIBAS Finanzieri chiede che per le somministrazioni ancora da effettuare sia data massima garanzia circa la loro affidabilità e sicurezza: “Neanche un solo operatore delle forze di polizia e delle forze armate può essere messo a rischio da una vaccinazione non adeguata!” riportano in una nota.

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