mercoledì 17 Agosto 2022
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Coletta sceglie Pisapia, dal civismo alla sinistra sinistra

Damiano Coletta sarà con Leoluca Orlando l’unico sindaco che interverrà in piazza Santi Apostoli a Roma, nella manifestazione costruita intorno all’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Pisapia costituisce così un nuovo soggetto politico di sinistra. Repubblica scrive definendo l’alternativa a Matteo Renzi. Due sindaci soli parleranno riportando la “testimonianza” del civismo di sinistra, oltre a Coletta solo Leoluca Orlando.

L’opzione civica di Coletta ora si colloca dentro il dibattito nazionale, entra in campo e lo fa con una “sinistra di sinistra”. Miguel Gotor, senatore di Mdp, dice: “dobbiamo conquistare quell’elettorato deluso che si astiene”. Interviene anche Massimiliano Smeriglio vice di Nicola Zingaretti, che sarebbe l’uomo che ha fatto da ponte tra Coletta e il mondo di Pisapia.

Cambia a Latina? Certo, l’esperienza del civismo di Latina Bene Comune entra nella costruzione di un progetto politico di sinistra, non più “soli a casa nostra”, ma espressione di una esperienza politica. Pisapia e i suoi avevano bisogno di “uscire” dalla solita sinistra, e Coletta è appetibile, Coletta, dal canto suo ha bisogno di “definire” una esperienza che, sostanzialmente, sta dentro una sinistra “radicale” di Latina. Due bisogni diversi ma contingenti. Fino ad ora Coletta ha presentato dialoghi neutri, il caso del sindaco di Messina, o legati al limbo di una scelta sospesa come con il sindaco di Napoli. Ora Latina è esperienza pilota per Pisapia, che catalizza Mdp di Bersani e D’alema, Civati, Boldrini, Fassina. Un mondo che muove dalla difficoltà del renzismo. Coletta anticipa, mette radici politiche. Latina era laboratorio di destra, oggi è laboratorio della sinistra che viene. Il cambio del nome al parco non era “casuale”, era dentro un progetto politico. Coletta polticamente ha fatto l’ingenuo, ma non lo era.

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