lunedì 6 Dicembre 2021
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Elezioni 2021, Cisterna: Coluzzi affida la cultura a Simone Finotti

L’attore Simone Finotti ha accettato la proposta del candidato sindaco di Cisterna, Angela Coluzzi, di costruire un progetto sulla città che porti ad una rivoluzione “culturale.

“Cisterna non è il paesello di Provincia messo in ombra dal capoluogo. È una piccola città, che conta quasi 40.000 abitanti. Non può permettersi di non funzionare. Di non riuscire a realizzare quello che la può rendere una città diversa. Nuova. Un esempio per altre. Angela Coluzzi la conosco dai tempi del Liceo. Era la mia professoressa di Inglese. Oggi è una grande professionista in campo amministrativo. Mi ha chiamato, ci siamo visti  e, molto semplicemente, ho accettato di intraprendere questo viaggio insieme – così Simone Finotti –  Credo che servano soluzioni immediate a problemi evidenti della nostra Città, è da quando avevo vent’anni che sento parlare delle stesse cose, degli stessi problemi e registro le stesse delusioni dei cittadini e le mie. Sono troppo legato a Cisterna, per vederla spegnersi, ho deciso che invece di subire gli eventi è arrivato il momento di far parte di un “possibile” cambiamento”.

Finotti non parla di programmi ma lascia intendere che, per quanto concerne la cultura, insieme ad altri professionisti di settore, sta scrivendo progetti di respiro internazionale, fattibili e realizzabili nei tempi di un ciclo di amministrazione. Progetti che possono cambiare il volto della città e che possano coinvolgere l’intero paese.

“Nel gruppo che si sta definendo, vedo tutte le possibilità per effettuare un cambiamento radicale. Sempre che poi non venga meno il coraggio di provarci  fino in fondo sia ai Cittadini sia agli  amministratori – prosegue Finotti – dal canto mio mi impegno a dare  il massimo per rendere giustizia ad un territorio che ha il diritto di essere riconosciuto culturalmente a livello “mondiale”. Anche se può sembrare presuntuoso, Cisterna ha tutte le carte per essere una città conosciuta nel mondo, e non solo in Italia. Io la vedo così. Credo che, per noi e per i nostri figli, sia arrivato il momento di muoversi, tutti insieme. È il momento di scatenare le idee». Ci tiene a sottolineare che tutto il gruppo che attualmente è al lavoro, è formato da persone attive, applicate e vincenti. Che ognuno si sta occupando di una parte di programma, attraverso i propri campi di competenza. E che hanno tutte le carte in tavola per essere il futuro prossimo di questa città. «Il nostro è un progetto civico, sereno, fatto di sogni da realizzare e privo di critiche e malessere. Non sono uno che fa la guerra agli altri. Ho troppe cose da fare. Non ho molto tempo per polemizzare le azioni o le idee degli altri. Ascolto molto e mi faccio semplicemente una mia opinione”.

“Sarò sempre pronto a portare progetti e lavoro nella mia città, nel mio mondo. Dove sono nato e dove continuo a costruire. Ci sono molte persone pronte a darsi da fare. È arrivato il momento di dargli ascolto e provare ad essere diversi” conclude.

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