lunedì 6 Dicembre 2021
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L’eccellenza dell’olio pontino nelle mani e nelle parole di una donna

Quando riusciamo a sentirci con Lucia Iannotta è già sera e sta tornando a casa dopo 12 ore passate nell’ azienda agricola di famiglia. Iannotta è l’olio extra vergine d’oliva vincitore del Concorso L’Olio delle Colline 2019, giunto alla XIV edizione. A quest’olio sono andati il premio speciale di rappresentante dell’eccellenza pontina e la categoria fruttato intenso nella premiazione che si è tenuta nelle giornate del 9 e 10 febbraio a Latina.

Cos’ha di speciale questo olio?

Lavoriamo tanti prodotti e abbiamo più categorie ma l’olio vincitore del concorso è un “olio incisivo”, fruttato, particolarmente intenso – mi spiega Lucia Iannotta. E’ ricco di polifenoli con un amaro e piccante pronunciato che sicuramente colpisce.

Hai ricevuto tanti premi che oltretutto si rinnovano di anno in anno…

Nonostante il panorama generale mi dia continue conferme, ogni volta che sento snocciolare i nomi dei vincitori provo una grandissima ansia. Quest’anno poi – continua Iannotta – è stato particolarmente difficile. E’ stata un’annata di scarico, per quanto mi riguarda la più dura dell’olivicoltura pontina degli ultimi tempi per una lunga serie di fattori climatici negativi.

In effetti qualche tempo fa a partecipare al concorso erano ben 400 aziende oggi solo 96, segno di una scarsa ed esigua quantità di prodotto da lavorare. In compenso invece cresce la manifestazione e cresce l’interesse intorno ad essa.

Il fatto che la premiazione sia avvenuta a Latina a Palazzo M, uno degli edifici di prestigio della città, ha dato una storicità all’evento e un messaggio forte al mondo agricolo della provincia. Quest’anno è stato portato avanti un progetto più ampio e articolato, il Salone dell’olio, delle olive e dei sapori pontini, con una due giorni di eventi e convegni a tema che ha registrato oltre un migliaio di visitatori.

E’ innegabile che il Capol, l’associazione degli assaggiatori delle produzioni olivicole di Latina, e l’Aspol, associazione provinciale dei produttori olivicoli di Latina, organizzatori del concorso insieme al Comune, hanno veramente cambiato e innovato il volto dell’olivicoltura pontina.

La tua azienda agricola è nata nel 1952, trovi abbia risentito di questi cambiamenti?

La mia azienda nasce con mio nonno, passa poi di padre in figlio, fino ad arrivare a noi donne: siamo tutte femmine. Ho abbracciato il lavoro duro del frantoiano e vissuto 10 anni di grandi cambiamenti, li ho respirati tutti. Tutto è cambiato con l’obbligo dell’etichettatura. Adeguarsi alle norme, definendo nella maniera corretta un olio extravergine rispetto ad uno non extra vergine ha cambiato anche noi, ha creato una cultura dell’olio ed oggi cerchiamo tutti la qualità piuttosto che la quantità.

Che tipo di azienda è oggi la tua?

E’ un’azienda agricola con una filiera completa –mi spiega Iannotta. Abbiamo un negozio di prodotti con accoglienza sulle colline di Sonnino, zona pedemontana, e un frantoio aziendale. Spaziamo dalla filiera completa di prodotti a base di olio extra vergine di oliva ai prodotti derivati dai frutti della nostra terra: produciamo confetture, creme e condimenti, prodotti sottòlio e cosmetici naturali, ed esportiamo in Europa, America, Giappone.

Ti sei definita frantoiana e contadina, ti piace il tuo lavoro?

Ho deposto la penna da insegnante tanti anni fa. L’insegnamento rimane un’esperienza che porto nel cuore, ma il lavoro della terra mi ha dato tante soddisfazioni. Ricordo ancora la commozione per essere stata scelta come rappresentante dell’eccellenza agricola nel Lazio all’Expo Milano nel 2015, un’emozione indescrivibile- ha concluso Iannotta.

Ilaria Fondi
Da sempre tra Latina e Roma, inizio con la televisione Rai, SKY, La7 e continuo con la carta stampata. Per Latina Quotidiano seguo gli eventi. Mostre, cinema, mare, olio, tra le cose che preferisco.

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