domenica 17 Ottobre 2021
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Roma, 5 mila in piazza per #primalitalia

Bandiere tricolore e Leone di San Marco, banchetti per la flat tax e striscioni per chi si avvia alla corsa verso elezioni amministrative: si è presentata così la prima manifestazione dell’era Covid.

Al motto “Prima l’Italia, Bella, Libera e Giusta” in piazza Bocca della verità a Roma, si sono presentati in 5mila, arrivati dalle diverse province del Lazio e da altre regioni come Veneto e, difficile crederlo, anche la Campania “pagando tutti di tasca propria – ha tenuto a sottolineare Matteo Salvini -, mentre altri partiti e sindacati, per portare alcune centinaia di persone in piazza, gli devono pagare il biglietto del treno o dell’autobus”.

“Siamo una piazza di lavoratori” dicono i cittadini pronti a sfidare il caldo sotto il palco mentre altri hanno cercato riparo all’ombra, anche con qualche ombrello portato da casa.

“Sfidiamo i 40 gradi di oggi solo per l’Italia” affermano altri mentre c’è anche chi punta sul folklore vestendosi come Garibaldi o rimprovera i giornalisti che coprono la visuale su Salvini.

A raggiungere il leader leghista sul palco, dopo l’apertura con l’inno di Mameli intonato insieme ad Annalisa Minetti, la classe dirigente del centrodestra, dai presidenti di Regione ai candidati al Campidoglio Enrico Michetti e Simonetta Matone. 

“E’ una grande giornata di libertà. Oggi pomeriggio tornerò in Lombardia più forte perché so che ci siete. Viva la libertà” ha detto il governatore Attilio Fontana che Salvini ha ringraziato, come tutti i suoi omologhi d’Italia per l’impegno profuso nei mesi più bui della pandemia. 

“Questa è la prima grande, pacifica e ’mascherinata’ manifestazione dopo un anno di paura – ha poi detto il leader della Lega -. Quando diciamo prima l’Italia, noi intendiamo prima il lavoro degli italiani e delle italiane, intendiamo mettere l’amore per il Paese davanti agli interessi di partito”, ha poi invitato sul palco alcuni lavoratori per dare loro lo spazio che meritano di avere dalla politica. “Basta con le multinazionali che sfruttano in Italia e vanno a pagare le tasse dall’altra parte del mondo. Ne abbiamo le balle piene!” ha poi urlato ancora Salvini.

Ai ragazzi che in piazza urlavano “basta anche alle mascherine” il segretario della Lega ha risposto: “Stiamo lavorando come dei matti con il governo per la ripartenza. Per la liberazione di energie per i posti di lavoro per il taglio delle tasse, e a brevissimo anche per la liberazione da questi oggetti di stoffa che in tutta Europa sono fortunatamente archiviati. Se tutta Europa sta dicendo almeno all’aperto di tornare a sorridere e respirare io penso che l’Italia dovrebbe fare altrettanto. Ringrazio Draghi per aver chiesto il parere al Cts e spero che il parere arrivi il prima possibile”.

Per il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga,  “Salvini ha dimostrato che ’prima L’Italia’ non e’ uno slogan. Sarebbe stato molto più facile fare l’opposizione a questo governo. Grazie alla Lega al governo, invece, i territori sono riusciti a ottenere le riaperture. Alcune categorie sono state prese come capro espiatorio, hanno resistito permettendo all’Italia di ripartire”.

Intanto, proprio grazie al pressing della Lega, i 12 milioni di italiani che sono già in possesso dell’applicazione IO non dovranno fare nulla per ottenere il Green Pass. Non appena disponibile, infatti, se lo troveranno direttamente sul cellulare senza bisogno di fare ulteriori richieste o scaricare altre applicazioni. Già in queste ore è infatti presente la sezione riservata alla Certificazione verde, dopo che sono stati chiariti i dubbi sollevati dal Garante della Privacy. Prossimo passo sarà il Decreto semplificazioni per agevolare la creazione di Spid per chi ancora non ne è in possesso.

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