mercoledì 17 Agosto 2022
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Aereo precipitato a Terracina, la Procura militare apre un’inchiesta: si cerca la scatola nera

La Procura militare ha aperto un’inchiesta sulla morte del pilota Gabriele Orlandi, precipitato ieri in mare a bordo del caccia da guerra durante il Terracina Air Show. L’area in cui è avvenuto l’impatto è stata delimitata perché sono in corso le operazioni di recupero dei detriti e della scatola nera, per capire quale sia stata la causa dell’incidente.

Per comprendere la dinamica e trovare conferme sulla possibile spiegazione saranno anche i tanti filmati realizzati dagli spettatori che ieri pomeriggio erano sulla spiaggia, o sul monte Giove, per assistere allo spettacolo delle Frecce Tricolori e degli altri aerei che si esibivano.

Le foto e i video del tragico evento sono subito rimbalzati sui social, tutti volevano condividere l’episodio che ha scioccato le persone presenti. Tra queste c’erano anche la fidanzata e i genitori del pilota, 36 anni, originario di Cesena. Primo del suo corso di volo era un pilota esperto e il giorno prima aveva svolto la sua performance durante le prove senza problemi. Come lo scorso anno l’Eurofighter avrebbe dovuto sfiorare il pelo dell’acqua e alzare una scia per la gioia di grandi e piccini.

Invece qualcosa è andato storto. Non sappiamo ancora se per un errore umano, per un malore, per un guasto del caccia da guerra da 63 milioni di euro, dopo il consueto giro della morte l’aereo non ha planato ma è precipitato in acqua che a quella velocità è come pietra. Un enorme boato ha raggiunto tutti gli spettatori e poi un fortissimo rumore di acqua difficile da far capire. E poi il silenzio. In molti per qualche secondo hanno pensato che l’aereo sarebbe rispuntato dal nulla, ma presto la consapevolezza della tragedia ha raggiunto tutti.

Lo spettacolo è stato interrotto e con grande compostezza gli spettatori sono tornati alle auto e poi a casa. Anche le Frecce Tricolori sono tornate meste a Latina Scalo, da dove erano partite pochi minuti prima per il saluto finale che non hanno fatto. Una giornata di festa si è trasformata in enorme tristezza. Ora le indagini faranno luce sull’episodio. Intanto a Terracina è stata prospettata l’idea di una giornata di lutto. L’ex preside del Liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ora in pensione, Carmelo Palella ha scritto su Facebook: “Penso che in particolari casi (E QUESTO LO E’) può essere ordinato, da autorità civili quali il sindaco, il lutto cittadino al fine di proclamare il cordoglio (dal latino cor-dolium = lett. dolore proprio del parto al cuore) della comunità per un lutto di particolare rilevanza come quello del Capitano Gabriele ORLANDI. Spero che Nicola Procaccini raccolga questo invito”. In lutto è anche il quarto stormo di Grosseto dove il ragazzo aveva superato brillantemente il corso per l’abilitazione all’Eurofighter.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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