mercoledì 17 Agosto 2022
spot_img

Caporalato al Circeo, i braccianti senza lavoro presentano denuncia all’Inps

I lavoratori ex dipendenti dell’azienda Agri Fontanella, di San Felice Circeo, rimasti coinvolti dall’operazione anti-caporalato Job Tax”, hanno iniziato a presentare all’Inps di Latina le denunce individuali di omissione contributiva.

Anche in questo caso, come già avvenuto in passato per la cooperativa Agri Amici di Sezze, i lavoratori si sono rivolti alla Uila Uil per affrontare le ricadute delle indagini in corso sul loro rapporto di lavoro.

Infatti, i lavoratori non solo non riceveranno la giusta retribuzione, ma a causa dell’accertata evasione contributiva dell’azienda (stimata in 557.504 euro) non sono state accreditate presso l’Inps nemmeno una giornata di lavoro né per il 2020 né per i primi quattro mesi del 2021 e, quindi, non avendo alcun contributo, non riceveranno la disoccupazione agricola e non percepiranno gli assegni familiari dovuti. Come se non bastasse, poi, non potranno richiedere il bonus di 800 euro previsto dal Governo per i braccianti agricoli che nel 2020 abbiano avuto accreditate almeno 50 giornate di lavoro.”

Lo annuncia Giorgio Carra, segretario nazionale Uila, precisando che “Ancora una volta – ha detto Giorgio Carra, segretario nazionale Uila – il lodevole lavoro della Procura della Repubblica ha scoperchiato una situazione complessa (i cui termini effettivi dello sfruttamento saranno ricostruiti nei prossimi passaggi giudiziari), e dai pericolosi risvolti nei confronti dei lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro e senza ammortizzatori sociali.

Tuttavia, sottolineiamo come, una volta accertati i crediti da lavoro, gli organi ispettivi avrebbero potuto emettere delle “diffide accertative”, sulla base delle quali i lavoratori avrebbero potuto recuperare la differenza tra le retribuzioni dovute e quelle effettivamente percepite”.

Per porre rimedio a questa grave lesione dei diritti dei lavoratori sono state presentate le denunce di omissione contributiva e l’obiettivo del sindacato è che l’Inps, come prevede la legislazione vigente, a prescindere dall’effettivo versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, proceda tempestivamente con il riconoscimento dei periodi di lavoro effettuati, accreditando ad ognuno dei lavoratori le corrispondenti giornate di lavoro sulla loro posizione assicurativa.

Solo nel caso in cui l’Inps proceda celermente al riconoscimento delle giornate di lavoro effettivamente prestate (ancorché sottopagate) i lavoratori potranno percepire l’indennità di disoccupazione, gli assegni familiari e il bonus di 800 euro.

“Da anni la Uila denuncia come alle importanti, ma pur sempre episodiche, operazioni contro lo sfruttamento nel settore agricolo, non corrispondano adeguate e continuative iniziative da parte dei vari organi ispettivi ordinariamente preposti al controllo delle aziende, in particolare per quanto riguarda le ricadute sui lavoratori”.

CORRELATI

spot_img
spot_img