martedì 9 Agosto 2022
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Cisterna, la città ancora incredula per la tragedia di Via Machiavelli. La coppia lascia due figli piccoli

di Redazione – Antonino Pierpaolo Grasso e Tiziana Zaccari erano una coppia – a detta dei vicini – normale, si erano da poco trasferiti a Via Machiavelli 20, a causa del lavoro di lui. Negli ultimi tempi qualche lite, ma niente di più. Fino a ieri, quando per una discussione troppo animata è finita in tragedia. Lui, trentottenne Poliziotto penitenziario, ha sparato alla moglie con la pistola di ordinanza per poi dirigere l’arma contro se stesso e uccidersi. La coppia lascia due bambini piccoli, uno di sei e l’altro di sette anni, che sembra abbiano assistito alla scena. Ancora increduli familiari e amici che non riescono a dare una motivazione al gesto estremo di Antonino.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia, dopo un violento litigio Tiziana avrebbe cercato di raggiungere la porta di ingresso, forse per scappare, ma è stata raggiunta da due pallottole, una al braccio e l’altra alla gamba che avrebbe lesionato l’arteria femorale provocando una morte per dissanguamento. L’uomo si è poi ucciso sparandosi al collo.

Secondo il racconto del vicino di casa, Tiziana era da poco rincasata dopo che era stata proprio a casa dei dirimpettai con il figlio che faceva i compiti con un amichetto. Dopo pochi minuti si sono sentite le urla e gli spari e per questo è stato allertato il 113.

IL SINDACO SUL LUOGO DELLA TRAGEDIA – “Questa era un’oasi tranquilla – ha commenta Della Penna giunta al Condominio di Via Machiavelli -, un posto con tante famiglie che vivono qui nella serenità. È una tragedia che scuote la città è in questo momento per noi la priorità sono i bambini. Faremo del tutto, come Comune, per salvaguardarli e proteggerli”.

*Foto da Il Messaggero

LE TESTIMONIANZE DEI COLLEGHI – Antonino Pierpaolo era un agente della Polizia Penitenziaria in servizio al Carcere di Velletri. “Lo conoscevo molto bene”  ha detto Alessandro De Pasquale, segretario generale del Sippe, il sindacato di settore. “Siamo entrambi di Barcellona Pozzo di Gotto e io sono cresciuto con il fratello di Antonino. Viene da una famiglia di agenti: il padre, il fratello. Lo conoscevamo bene, era una persona riservata, professionale. Se aveva qualche problema in casa a noi non lo aveva dato a vedere”.

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