lunedì 8 Agosto 2022
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Nuovo record di guariti nel Lazio e la regione si prepara alla Fase 2. Test e distanziamento sociale la “nuova normalità”

Una giornata positiva, che si somma ormai ad una serie, quella registrata oggi nella regione Lazio.

Per il secondo giorno consecutivo dato record per i guariti che sono stati 128 nelle ultime 24 ore, maggiore rispetto ai nuovi casi positivi che sono stati 71 nelle ultime 24 ore con un trend all’1%.

Proseguono i controlli sulle Rsa e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 619 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio. Trend stabilmente in discesa nelle province dove complessivamente ci sono stati 8 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore.

Intanto la regione Lazio si prepara alla cosiddetta Fase 2. Le parole d’ordine sono responsabilità, precauzione e massima allerta.

Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono stati messi nero su bianco dall’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, in una memoria di giunta illustrata nel corso dell’audizione in video chiamata per la commissione sanità.

Il documento in estrema sintesi contiene i cardini su cui innestare la pianificazione degli interventi regionali per la gestione della fase 2 relativa all’emergenza Covid-19.

Primo passaggio, indispensabile, è tenere sotto stretto controllo la curva dell’infezione e quindi la sua trasmissione.

“importante – a spiegato D’Amato – riuscire ad individuare i possibili casi sospetti entro 72 ore dall’insorgenza dei sintomi e ancora assicurare il risultato del test entro 48 ore per tutti i casi sospetti o isolare efficacemente tutti i casi confermati fino alla durata della loro contagiosità in residenze dedicate o ospedali a seconda della gravità e poi tracciare, monitorare e isolare tutti i contatti per 14 giorni”.

In attesa di una cura certa e del vaccino bisogna riuscire a ridurre la mortalità fornendo le cure appropriate per i pazienti Covid e attuare le misure preventive necessarie per ridurre il rischio nei luoghi di lavoro con direttive che indirizzino le attività di valutazione del rischio e di sorveglianza attiva dei lavoratori, garantiscano il distanziamento fisico, l’igiene delle mani, la misurazione della temperatura, l’organizzazione dei turni lavorativi per ridurre l’affollamento”.

“Per la regione è fondamentale che la popolazione comprenda il cambiamento di fase ed il passaggio ad una nuova “normalità” in cui vengono mantenute le misure di prevenzione, tra cui il distanziamento fisico, le norme igieniche e il conseguente impatto sulla vita lavorativa e sociale. Serve consapevolezza – continua D’Amato – da parte di tutti, famiglie, aziende, istituzioni, fornitori di servizi pubblici, per assicurare che ciascun operatore sia consapevole delle proprie responsabilità e attivo nella futura gestione della pandemia al momento del riavvio delle attività sociali ed economiche”.

Intanto si è conclusa la gara per l’acquisizione dei kit dei test sierologici.

Gli uffici della centrale acquisiti stanno predisponendo tutti gli atti amministrativi per l’aggiudicazione della gara.

“E’ stato inoltre dato mandato alle singole Asl, alle singole aziende ospedaliere, di presentarci un piano per quanto riguarda la somministrazione, ovvero il prelievo venoso, a tutti gli operatori del servizio sanitario. Noi contiamo di svolgere questa attività così impegnativa durante il prossimo mese per avere a disposizione già per il 20 maggio alcune indicazioni in termini percentuali sulla circolazione del virus“.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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