giovedì 18 Agosto 2022
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Operazione antimafia di Palermo, sono 3 i pontini finiti in manette

Sono tre i pontini arrestati nell’operazione antimafia di Palermo per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Tra loro c’è anche il 70enne Pietro Canori, di Priverno. Era già in carcere per reati sempre legati alla droga. Il 20 dicembre del 2019, infatti, era stato arrestato dagli agenti della polizia di Terracina. Doveva espiare una condanna a 7 anni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti.

Già in passato erra stato condannato per reati simili e si era reso latitante in terra spagnola. All’epoca fu inserito tra i 30 latitanti più pericolosi e arrestato grazie al coordinamento del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della direzione centrale di polizia criminale di Madrid.

Il 69enne è stato accusato, dall’età di 20 anni, di diversi episodi tra rapine, furti, ricettazioni, ma anche in estorsioni e associazioni per delinquere. Quando ha visto gli agenti si è consegnato senza opporre resistenza. Nel 2008 fu resa esecutiva la confisca del suo patrimonio sulla base di un’inchiesta del 2004 che aveva portato al sequestro di beni mobili e immobili riconducibili all’imprenditore edile, per 2 milioni e 200mila euro.

Gli altri due che pure sono finiti in manette sono Alessio Antonacci e Stefano Carocci di 40 e 38 anni, entrambi di Latina, che avrebbero svolto nella presunta associazione per delinquere di stampo mafioso il ruolo di corrieri.

Carocci fu arrestato il 14 giugno 2020, in viale Europa, dai carabinieri per possesso di armi. I militari trovarono nella Fiat 500 alcune pistole in due buste della spesa riposte sul tappetino anteriore lato passeggero. Si trattava di una Glock calibro 45 con matricola abrasa, con il colpo in canna e caricatore inserito contenente10 cartucce e silenziatore; una Sig. Sauer sp 2022 calibro 9×21 con matricola abrasa, con caricatore inserito con 15 cartucce e silenziatore e una Glock calibro 9×21 con caricatore inserito contenente 10 cartucce, risultata provento di furto denunciato nell’ottobre 2019 ad Aprilia.

Nell’ordinanza odierna gli contestano invece il sequestro di 125mila euro di due anni fa, quando fu trovato con alcune buste termosaldate all’interno delle quali c’erano le banconote.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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