mercoledì 17 Agosto 2022
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Pozzi Ginori, scatta il sequestro per la mancata bonifica del sito di Borgo Piave

di Redazione – Con un blitz del Nipaf sono stati posti i sigilli all’ex Pozzi Ginori di Borgo Piave. Nel corso del loro intervento le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro 600 metri cubi di rifiuti non pericolosi. Si tratta dei residui di materiale industriale che era stato accantonato ai margini della struttura in attesa di essere rimosso. Era lì da febbraio 2014, quando era stato disposta la rimozione entro un anno.

Con l’accusa di gestione illecita dei rifiuti risulta indagato l’amministratore delegato della Sviluppo Immobiliare, che aveva rilevato il sito. La società aveva garantito la bonifica del sito in cambio di una sua riconversione. Probabilmente ne avrebbe fatto un centro commerciale. Intanto aveva depositato una polizza fidejussoria a garanzia della bonifica su cui avrebbe dovuto rivalersi il Comune in caso di mancato adempimento dell’accordo. Nonostante siano state eseguite le procedure ad oggi risulta che il Comune non ha ancora nelle sue disponibilità la cifra di 1,3 milioni depositata dalla Sviluppo Immobiliare.

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