martedì 9 Agosto 2022
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Raccolta rifiuti a rilento, Lessio: incoraggio la differenziata e difendo la collettività

La raccolta dei rifiuti a Latina procede a rilento. Perché? Per il Comune di Latina sono ritardi riconducibili all’eccezionale mole di lavoro in cui è sottoposta in questi giorni Rida Ambiente, dove il comune di Latina conferisce  i suoi rifiuti indifferenziati. Ad Aprilia stanno arrivando infatti i rifiuti provenienti dal viterbese e che erano destinati al locale impianto TMB che però ha preso fuoco nei giorni scorsi. Quindi la Regione Lazio ha imposto il dirottamento verso Aprila. Per Fabio Altissimi, amministratore di Rida, tuttavia i ritardi non sono dovuti ai problemi della sua struttura, quanto piuttosto a disservizi di Latina Ambiente.

L’assessore all’ambiente del Comune di Latina Roberto Lessio ha smentito questa ricostruzione, definendola infondata. Sarebbero gli stessi curatori fallimentari di Latina Ambiene a confutare la ricostruzione di Lessio: “Vi comunichiamo che, a seguito dell’incendio dell’impianto TMB di Viterbo ed il trasferimento di parte dei rifiuti di Roma nord e Rieti presso l’impianto Rida di Aprilia – scrivono i curatori dell’azienda che gestisce i rifiuti al comune di Latina -, si stanno registrando eccessivi tempi di attesa per i nostri conferimenti al suddetto impianto. Al momento la Latina Ambiente sta fronteggiando una situazione di notevole criticità, non potendo tuttavia escludere nei prossimi giorni il verificarsi di ritardi e disagi nel servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati. Eventuali conseguenti disservizi non potranno essere ovviamente imputati alla sottoscritta azienda”.

“In seconda istanza lo scrivente – ha dichiarato Roberto Lessio – si è attivato presso l’Assessorato regionale (prima con l’Assessore Buschini e poi con il dott. Migliorelli) per verificare l’evoluzione della situazione. I Comuni che avrebbero dovuto recarsi ad Aprilia risultavano essere sette, anche se Rida oggi ci dice che sono solo quattro. Ne prendiamo atto, ma risulta perfettamente corrispondente alla verità che ci si è informati per tempo, anche attraverso i nostri uffici, come era nostro dovere istituzionale fare. Del resto lo scrivente è perfettamente a conoscenza dell’abbondante disponibilità ricettiva dell’impianto Rida (409 tonnellate annue – il doppio dell’attuale fabbisogno di smaltimento di rifiuti indifferenziati dell’intera Provincia di Latina) concessa alcuni fa dalla
Regione Lazio”.

“Così come risulta pacifico che quello di Casale Bussi a Viterbo – ha proseguito Lessio – è il quarto impianto TMB andato a fuoco negli ultimi anni nella Regione Lazio: ‘regolarmente’ di notte e tutti nel mese di giugno, cioè all’inizio dell’estate. Senza contare il recente rogo dell’impianto di Eco X di Pomezia: azienda che risulterebbe in avanzatissima fase di fallimento. In ultimo, non sfugge che il nostro invito ai cittadini a potenziare la raccolta differenziata, anche in prospettiva della costituzione dell’Azienda Speciale, possa esser risultato ‘abrasivo’, per così dire, nei confronti di chi attualmente fa affari con i rifiuti indifferenziati. Di conseguenza non si accettano lezioni da nessuno, perché ben diversi e contrastanti sono gli obiettivi, anche se dai toni dell’Amministratore Delegato di RIDA a volte si tende a confondere i ruoli: l’amministrazione si occupa di difendere
l’interesse collettivo, il privato il suo tornaconto imprenditoriale”.

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