martedì 16 Agosto 2022
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Roma, Marino si riduce lo stipendio del 10%. Uil: lo facciano anche i dirigenti delle holding

di Redazione – Il primo cittadino di Roma Capitale, Ignazio Marino, ha proclamato a gran voce la sua decisione di tagliare il suo stipendio da sindaco. Un segno di rispetto, secondo il chirurgo dem, nei confronti dei tanti cittadini che vivono questo momento di crisi.

Il primo cittadino capitolino ridurrà del 10% il suo compenso per il 2014 e invita anche “tutti coloro che hanno a cuore la città di Roma” a fare la stessa cosa. La richiesta è rivolta in primis “agli assessori, a chi ricopre incarichi apicali nelle aziende di Roma Capitale, agli staff dei componenti della Giunta, che non potranno percepire uno stipendio complessivo superiore a quello del sindaco”.

Il gesto di diminuirsi lo stipendio – spiega Marino – rientra all’interno di un’azione “ispirata a criteri di efficienza e sobrietà nell’uso delle risorse pubbliche. Un’azione che è passata ad esempio attraverso l’eliminazione delle auto blu, la razionalizzazione dei costi con la delibera sulla centralizzazione degli acquisti, che a regime consentirà un risparmio di almeno 250 milioni di euro all’anno, e un taglio del 10 per cento al budget di ciascun assessore per incarichi di staff”.

IL PLAUSO DELLA UIL – “Bella mossa del sindaco Marino” ha commentato il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri, “E’ un gesto encomiabile quello annunciato dal sindaco in linea con la crisi economica del Paese e della nostra regione e in particolare è una risposta forte ai superstipendi dei dirigenti delle holding capitoline che – ricordiamo – superano, e di parecchio in alcuni casi, il compenso annuo del presidente Obama. Ci auguriamo che i nostri manager seguano l’esempio del primo cittadino e, soprattutto, che il sindaco si impegni concretamente per combattere i privilegi di casta e contribuisca ad abbassare, oltre al proprio, gli stipendi dei Rockefeller romani”.

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