giovedì 11 Agosto 2022
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Tripodi contro Zingaretti. Lega: “Inaccettabile affidare l’anticorruzione in consiglio ad esponente Pd”

A novembre 2019, un bando per reperire una professionalità interna al consiglio o alla giunta regionale del Lazio a cui affidare l’incarico di direttore del servizio di prevenzione della corruzione, trasparenza.

A dicembre 2019, considerato che nessuno è stato ritenuto idoneo per l’incarico, una delibera dell’ufficio di presidenza della Pisana con cui si dà mandato al segretario generale di predisporre un altro avviso per reperire tale risorsa tra i dirigenti di ruolo esterni al consiglio regionale.

Ed infine, a gennaio 2020, un’interrogazione, firmata dal capogruppo della Lega in consiglio regionale, Angelo Tripodi, con la quale si chiede di fare chiarezza sull’accaduto ed in particolare sul risultato dei colloqui effettuati che avrebbero portato ad individuare quale figura adeguata un esponente noto del Pd.

”Capisco che Astorre voglia ricompensare in qualche modo chi si è spesa per lui alle primarie per l’elezione del segretario regionale Pd ma l’incarico scelto per lei da Zingaretti e compagni richiede imparzialità e indipendenza che Barbara Dominici non può garantire. Se si vuole rispettare la legge e i cittadini, il responsabile dell’anticorruzione del consiglio regionale deve essere al di sopra di ogni sospetto”.

Barbara Dominici, infatti, è un esponente del Pd regionale e attuale capogruppo di ‘Costruiamo il domani’ al consiglio comunale di Trevignano Romano e potrebbe essere, secondo Tripodi, il nuovo possibile responsabile del servizio ‘Prevenzione della corruzione, Trasparenza’ del Consiglio regionale del Lazio.

”La dottoressa Dominici – sottolinea Tripodi – sarà anche brava ma sicuramente non potrebbe garantire la neutralità richiesta dalle norme vigenti per il delicato ruolo che andrebbe a ricoprire. Il duo Astorre-Zingaretti, dopo non essere riuscito a ottenere un assessorato nella giunta comunale di Latina in cambio del sostegno del Pd alla ricandidatura di Coletta nel 2021, ha pensato bene di ritagliarle un ruolo dirigenziale in Pisana. I patti elettorali sono una cosa, i requisiti necessari per dirigere l’Anticorruzione sono un’altra faccenda. Ci opporremo a questa nomina in tutti i modi affinché l’elevato grado di autonomia e indipendenza richiesto dalle norme vigenti sia rispettato”.

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