mercoledì 17 Agosto 2022
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Ventotene, rimesse in mare 12 tartarughe Caretta Caretta

Dodici tartarughe “Caretta Caretta” sono state liberate in mare aperto,
al largo delle isole di Ventotene e Santo Stefano, il 23 giugno scorso. Ad occuparsi dell’operazione è stata l’equipe del centro ricerca tartarughe marine “Turtle Point” della stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, in collaborazione con il personale dell’Area marina protetta “Amp. – Riserva naturale statale isole di Ventotene e Santo Stefano”. Lo ha fatto in virtù di un protocollo d’intesa tra quest’ultimo Ente e la “Rete regionale Tartalazio”, attiva nel recupero, nel soccorso, nell’affidamento e nella gestione di questi esemplari.

Hanno supportato tutta l’operazione il Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Civitavecchia, in forza alla sezione operativa navale di Gaeta, in cooperazione con quelle della Scuola nautica della Guardia di finanza di Gaeta e grazie all’apporto fornito in acqua dal Nucleo sommozzatori della stazione navale di Civitavecchia.

Un evento eccezionale: le 12 tartarughe sono sopravvissute alla singolare e straordinaria ondata di nidificazione della scorsa estate, che ha visto l’intera costa tirrenica come “palcoscenico” della nascita di migliaia di esemplari. Questi 12 animali, a causa della malnutrizione ed ormai allo stremo delle proprie forze per il freddo, sono stati salvati ed affidati ai laboratori veterinari del centro Turtle Point per le necessarie cure.

La scelta di volerle rilasciare al largo delle isole pontine di Ventotene e Santo Stefano non è stata casuale, ma dettata dalle conoscenze oceanografiche acquisite negli anni e correlate alla biologia delle tartarughe marine, così da consentire loro di poter sfruttare al meglio le correnti utili al raggiungimento del loro habitat pelagico, lontano dalle coste dove si nutrono e crescono fino ai 12 anni di vita.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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